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L’uso del bite negli sportivi
Occlusione dentale e prestazioni sportive
Il rapporto tra occlusione e postura è stato oggetto di numerosi studi nel corso degli anni, in particolare in relazione alle prestazioni degli atleti ad alti livelli. In particolare si è riscontrato che mantenere i denti in una posizione fisiologica di riposo apporta numerosi benefici, tra cui il rilassamento dei muscoli del collo, della testa, del torace e dell’addome, fatto che permette agli altri muscoli di lavorare meglio. Inoltre la mandibola rilassata amplia le vie respiratorie, portando una migliore e maggiore ossigenazione che riduce la produzione di acido lattico aumentando velocità, forza e resistenza. A tale scopo sempre più professionisti impegnati in diverse discipline hanno adottato l’uso del bite sportivo.
Il bite
Il bite è un dispositivo intra orale che si posiziona tra le due arcate dentarie, fungendo da “cuscinetto” e in grado di far mantenere a chi lo utilizza mascella e mandibola in una posizione corretta. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’occlusione dentale svolge un ruolo fondamentale sulla postura dell’intero corpo. Questo è di particolare rilevanza per gli atleti professionisti, nei quali uno squilibrio o un atteggiamento scorretto possono compromettere le prestazioni sportive, andando ad incidere su forza, potenza e coordinazione. Per questo motivo si ricorre sempre più spesso all’utilizzo di queste placche, al fine di ottimizzare i rapporti posturali, migliorando la forza fisica e mentale e diminuendo il consumo di energia.
Il bite per atleti: una corretta postura
Il bite bilancia l’occlusione, riequilibra la postura e ripristina la coordinazione motoria, il tutto agendo sulle forze dentali. La postura, infatti, è coordinata dalla testa e dai muscoli di masticazione, direttamente collegati al collo e alle spalle. Tutti gli altri muscoli del corpo si adattano al comportamento di questo gruppo di protagonisti, noti anche il nome di core. In tal senso, attraverso l’utilizzo di un bite sportivo, l’atleta evita il naturale meccanismo di “serrare” i denti causato dallo stress della competizione sportiva, alleviando la compressione delle articolazioni temporo-mandibolari ed evitando il conseguente rilascio di ormoni negativi come il cortisolo, responsabili di effetti negativi sul lavoro di muscoli, flusso sanguigno, sistema circolatorio.



